Apriamo al futuro

Igiene, praticità e sostenibilità del tappo a vite

 

Vi chiederete perché in un cartone di Bricco garitta 2014 ci siano 3 bottiglie chiuse con il tappo a vite o screwcap e 3 chiuse in maniera “tradizionale” (volutamente tra virgolette perché non sapremmo definire dopo quanto tempo una innovazione si può definire tradizione).

In Cascina Garitina abbiamo testato il tappo a vite da 5 vendemmie con i vini Vera e siamo sicuri sia la migliore chiusura presente attualmente sul mercato e la vorremmo condividere con voi attraverso i vostri feedback e commenti.

Perché il tappo a vite sta prendendo piede come chiusura del vino?

Perché il tappo a vite è una scelta tecnica di qualità. Perché i produttori sono stufi dei troppi problemi legati al sughero. Perché i produttori vorrebbero vini più costanti possibili da bottiglia a bottiglia. Perché è molto fruibile, ed infatti bastano le mani per aprirlo in un secondo. Perché è facilmente richiudibile in maniera ermetica.
Perché ha permeabilità certa all’ossigeno.
Perché ogni tappo a vite è uguale all’altro.

I perché sono tanti ma il vino è decisamente l’ultima bevanda da conquistare per questo tipo di tappo perché da sempre è un mondo poco innovativo, legato a vecchie e talvolta errate tradizioni.

Parlando poi di tappo di sughero vi verrà in mente il “gusto di tappo” sicuramente una tra le più importanti anomalie del tappo ma, purtroppo, non quella più diffusa.

Dico purtroppo perché, quando un vino sa di tappo, quasi me ne rallegro in quanto è un difetto molto riconoscibile ai più e tutti direbbero: sa di tappo.

Invece ci sono tante altre anomalie del sughero difficili da identificare tipo scarsa tenuta, cessioni di gusti verdi, cessione di tannini o colosità che, in questo caso, vi portano a dire: il vino non è buono e quindi molto più deleterio per un produttore.

Il Bricco Garitta 2014 che trovate qui è stato imbottigliato l’8 marzo 2016, come indica anche il lotto, e quindi ci vorrà un po’ di tempo per evidenziare le possibili differenze tra le due chiusure.

Bisogna anche aggiungere che il confronto è tra lo screwcap della Korked a permeabilità certa (possiamo scegliere la permeabilità all’aria a seconda del vino o dell’annata e delle sue necessita di evoluzione) e il Diam3, quindi non proprio un monopezzo che sennò, avrebbe perso il confronto con troppo divario.

Quali sono le vostre esperienze, le vostre idee riguardo allo screwcap per il vino? Partecipate alla discussione sulla nostra fanpage di Facebook!

Grazie e buon divertimento in nome della Barbera!

 

Gianluca Morino
di Cascina Garitina

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