La morsa del ghiaccio

Diamo voce alle realtà produttive

Purtroppo in questi giorni stiamo vivendo una situazione che da insolita si sta trasformando in critica.

L’incubo di ogni agricoltore, che sia vignaiolo o seminativo, è sempre lo stesso in questo periodo: il gelo improvviso.

Il clima, ormai lo sperimentiamo tutti, è diventato instabile e pericoloso e le stagioni si comportano in modo sempre meno prevedibile: si può passare da settimane di caldo estivo per svegliarsi una mattina con una grandinata violenta o un brusco calo delle temperature.

Tutto questo si sta verificando ora…

Da circa quattro o cinque giorni abbiamo assistito ad un calo verticale delle temperature su tutta la penisola, ma in particolare l’incubo per alcuni di noi si sta verificando nel Nord Italia dove, stando alle prime stime e alle testimonianze fotografiche,  in regioni importantissime per il nostro patrimonio vitivinicolo, la produzione dell’anno è stata compromessa da grandinate e improvvise  e intense gelate.

In Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia – come possiamo leggere sul portale Ansa – alcune aziende hanno già comunicato di averci rimesso il 50% della produzione; in altre parole le fragili vigne che lentamente si stavano risvegliando per il rialzo termico stagionale e stavano iniziando la loro fase primaverile sono state severamente danneggiate, compromettendo parte della produzione annuale, appena ricominciata.

Ansa stamattina usa questi drammatici termini circa la situazione Valdosatana e zone confinanti:

Diversificata sul territorio la situazione: mentre nella bassa Valle, al confine con il Piemonte, non si registrano particolari problemi, nell’alta Valle (Morgex), dove si produce il Blanc de Morgex et de La Salle, i danni potrebbero riguardare anche il 95 per cento dell’uva

 

SlowFood sulla stessa linea fornisce altri preziosi quanto terribili dati:

Gelate notturne hanno colpito i vigneti della Padania, con particolare accanimento nel Monferrato, nelle pianure venete, in Romagna e in Franciacorta. È soprattutto in quest’ultimo comprensorio che si sono registrati i danni maggiori, come testimoniano le foto – ma sono solo alcune, ne abbiamo raccolte purtroppo tantissime – che alleghiamo qua sotto; e come mostra il filmato girato a Erbusco da un nostro amico produttore, più che eloquente nel suo gelido silenzio (pensa di aver perso almeno il 90% della produzione)

Sappiamo bene quanto pericolose e devastanti possono essere le gelate improvvise: solamente pochi giorni fa al Vinitaly ci si lamentava delle temperature già estive, poi la doccia fredda, anzi ghiacciata delle scorse notti.

Una gelata, unita a forti piogge e grandinate, può compromettere le delicatissime gemme ora appena schiuse, che lentamente stanno riprendendo il ritmo biologico di accrescimento che le porterà in tempi ancora lontani (la raccolta avviene quasi sempre non prima delle ultime settimane di Agosto nel caso di forti caldi durante il periodo estivo, fino alle prime di Ottobre, nel caso di vendemmie ritardate da piogge, tempo brutto o semplicemente a seconda di una scelta strategica dell’enologo,  o dell’agronomo) ad ospitare ricchi grappoli pronti per dare alla luce produzioni di qualità e prodotti pregiati.

Il problema vero ora è quello delle piccole medio aziende, delle cantine con una produzione limitata, con piccole porzioni di vigneto in zone anche difficili da lavorare come nel caso della Valle d’Aosta. Queste sono le realtà che maggiormente accuseranno il colpo, e di riflesso anche la varietà commerciale e i prodotti che verranno immessi nel mercato nei prossimi mesi sarà compromessa in quanto sono le piccole aziende dalle caratteristiche artigianali che differenziano l’offerta qualitativa; se si compromettono queste realtà perdiamo una ingente porzione di arte enologica del nostro Paese, ma purtroppo, “al cielo come al cuore, non si comanda”

Ora, ciò che noi di WikiVinum ci proponiamo è di prendere atto del grave problema e di sfruttare i nostri canali social e le nostre possibilità mediatiche per mostrare al mondo degli appassionati, ma in particolare alle istituzioni Italiane, quanto drammatica sia la situazione vitivinicola al momento. Serve una presa di posizione da parte delle autorità e degli organi di tutela e controllo agricoli per poter far arrivare l’aiuto sia in termini economici che pratici per poter aiutare queste realtà a non perdere tutto e continuare nella loro tradizione e nel loro lavoro: non possiamo astenerci in questa richiesta di aiuto e ne vogliamo essere promotori e fautori.

Fateci pervenire il vostro materiale, i vostri report se volete in termini di danno sulla produttività, le stime aggiornate dopo il calcolo dei danni, le fotografie, le interviste, le impressioni, le paure, i progetti

Fateci sapere che cosa sta succedendo alla vostra realtà aziendale o a quelle di cui siete a conoscenza: noi ci faremo veicolo mediatico, affinché la vostra voce possa avere la massima eco possibile. Nessuno resti immobile di fronte a questa crisi.

WikiVinum nasce per dare voce al vino italiano, quando questo è compromesso, la nostra voce è la vostra.

Crediamo nella ricchezza della nostra terra e per questo siamo pronti a fare la nostra parte quando Madre Natura decide di metterci alla prova.

 

 

 

 

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