DiarioCantina-09

La Ripresa Vegetativa…e non solo!

Springtime!

La primavera è alle porte, l’equinozio è passato e in cantina siamo già con la mente rivolta alla ripresa vegetativa dei nostri vigneti e non solo… 🙂

Le gemme invernali si schiudono e si riescono già ad immaginare i primi abbozzi di quello che sarà il “verde” della vite.

In cantina…

Questo momento è critico per i lavoratori del Vino, l’intenso freddo invernale è un ricordo ma non bisogna abbassare la guardia perché marzo “pazzerello” e aprile sono mesi potenzialmente “traditori” che possono sorprendere i vigneti con ondate di maltempo anche molto intenso e, nel peggiore dei casi, anche con grandinate che possono seriamente danneggiare le gemme in ripresa e compromettere la produzione.

In cantina ormai alcuni vini stanno per completare il loro processo di invecchiamento, i “giovani dell’anno” sono pronti per essere imbottigliati mentre le Riserve che da anni comodamente riposano nelle Barriques si svegliano e lentamente iniziano la loro strada verso la bottiglia.

In questo periodo si organizzano molti piccoli lavori in cantina dal momento che l’invecchiamento dei prodotti vendemmiati mesi prima ci ha lasciato parecchio tempo per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei nostri luoghi di lavoro. La pulizia come sempre è al primo posto così come la sterilizzazione dei vasi vinari dove avverranno i “blend” ed i trattamenti pre-imbottigliamento ma soprattutto quella delle macchine imbottigliatrici ferme da diverso tempo, dei raccordi, delle valvole, delle pompe e di tutto quel materiale che verrà presto a contatto col prezioso liquido.

…tra i filari

Per quanto riguarda il vigneto, il ciclo annuale si divide in due fasi: il sottociclo vegetativo e il sottociclo riproduttivo (fonte: Marenghi, 2007); non staremo ad entrare nei particolari perché il discorso diventerebbe assai tecnico ed a tratti noioso 🙂 ci basti ricordare che il ciclo annuale si manifesta con fasi fenologiche diverse, frutto delle caratteristiche genetiche della vite che interagiscono sia con con le condizioni ambientali che con le pratiche colturali.

Ma ben altro “bolle in botte” in questo periodo 😀

…e a Verona!

Parallelamente alla ripresa vegetativa ed agli imbottigliamenti in cantina le aziende si preparano ad un altro grande appuntamento annuale italiano, ma dal respiro mondiale, il Vinitaly. Questa prestigiosissima manifestazione, ormai alla sua cinquantunesima edizione, è il punto di congiunzione di tutti i produttori, i commercianti, gli scienziati e gli amanti del vino del mondo.

In questi cinque giorni di fuoco le più piccole e sconosciute cantine e i “sovrani” dell’enologia si incontrano e convivono ospitati dalla città di Verona (storico palcoscenico della fiera) per confrontarsi, crescere e presentare i nuovi prodotti, promuovere le proprie innovazioni e le proprie scoperte e svelare agli appassionati le etichette prossime all’uscita.

È un momento affascinante nella vita di chi lavora nel mondo del Vino, un’occasione di grande concentrazione (e a volte anche di grande tensione, n.d.r) quando in pochi giorni le aziende ed i commercianti iniziano a tessere la loro lunga e complessa rete commerciale che si traduce successivamente in affari e marketing. Si creano alleanze, se ne sciolgono altre, ma comunque l’obiettivo primario del Vinitaly resta quello di espandere la cultura del vino e di creare uno spazio in cui tutti i produttori, i commercianti e gli appassionati possano confrontarsi e provare con mano i rispettivi prodotti. A Verona convergono quindi non solo vignaioli e sommeliers ma anche chef ed esperti della gastronomia mondiale, tecnici e scienziati che lavorano per migliorare la compagine tecnologica della produzione del vino, e naturalmente, le aziende di rappresentanza, di promozione e di pubblicità così come i media nazionali per dare la massima risonanza sia all’evento che ai singoli produttori.

Per chi ha la fortuna di poter passare qualche giorno nella splendida Verona, se appassionato o semplice amante del vino, il sottoscritto consiglia caldamente di partecipare al Vinitaly, ricordandosi sempre che questa manifestazione non è una sorta di festa paesana o di sagra popolare, ma un momento molto intenso di lavoro e di comunione delle persone del settore e mi permetto di consigliare e ricordare agli avventori rispetto, pazienza, regolazione e buon senso, in modo da poter ottenere il massimo da questo evento e dai suoi protagonisti e goderne la magica atmosfera.

Non c’è modo migliore di brindare alla primavera che sorbire i deliziosi nettari italiani tra le fresche rive dell’Adige.

Buoni Sorsi e ci vediamo a Verona!

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