Diario di Cantina

Diario di Cantina • Capitolo Primo

Dell’Italia e del Vino

Come noto l’Italia è la patria del mangiare bene. L’enogastronomia negli ultimi 10 anni ha subito uno sviluppo incredibile. Molti sono gli esperti in questo settore e sempre di più le persone che si informano su ciò che mangiano e su ciò che bevono. Questo trend però ha creato anche molta confusione circa le figure professionali che lavorano in questo settore.

Io nella vita mi occupo di vino. Mi sento molto fortunato perché ho fatto della mia passione una professione e con questo nostro appuntamento fisso spero di trasmettere a voi lettori tutto l’entusiasmo e l’amore che rendono il mio lavoro il mestiere più bello al mondo (dal mio punto di vista, sia chiaro ;)).

A questo punto vi starete chiedendo chi sono e qual è questo mestiere tanto decantato. Io sono Giulio Ascoli, ho 34 anni, nella vita faccio l’enologo e no, non passo le mie giornate a bere ettolitri di vino (mi piacerebbe ma non sarebbe sostenibile nel tempo)!

Il mestiere più bello del mondo

La mia formazione professionale inizia dopo il Liceo ma il vino ha sempre fatto parte della mia vita. La mia famiglia commercializzava vino per alcune grandi aziende italiane. Se ripenso alla mia infanzia mi tornano in mente enormi scaffali di vino (dalla prospettiva di un bambino di 8 anni, fidatevi, quegli scaffali erano ENORMI) ma sopratutto il ricordo di tanti pranzi interminabili in cui si degustavano fino a 20 vini alla volta. In questi momenti restavo lì ad osservare e imparavo in maniera del tutto naturale e spontanea i termini tecnici e l’arte della “degustazione”. Capirete dunque che all’età di 19 anni la decisione di iscrivermi al corso sperimentale in Viticoltura ed Enologia della Facoltà di Agraria, presso il Politecnico delle Marche fu quasi una scelta scontata.

Durante il corso di studi ho lavorato per piccole e grandi aziende marchigiane cercando di accumulare più esperienza possibile direttamente sul campo e mettendo in pratica i concetti teorici che imparavo all’università. In questi anni ho avuto modo di svolgere diversi lavori e ricoprire diversi ruoli all’interno dell’azienda, dal lavoro in vigna fino ad arrivare al lavoro in cantina, passando anche per la parte commerciale. Finiti gli studi, ancora molto giovane ed inesperto, ho iniziato a guadagnarmi i primi incarichi come cantiniere o aiuto cantiniere.

Dopo avervi spiegato chi sono e quale sia stato il mio percorso formativo, inizierei a spiegarvi chi è l’enologo e quali mansioni svolge (al di là di bere da mattina a sera, si intende).

Tecnica e intuito

La mia professione mi impone si il contatto con il vino molte ore al giorno, ma in modo diverso da quello che le persone immaginano. L’assaggio vero e proprio è una conseguenza di un ciclo di analisi, di calcoli e di operazioni molto precise, che vengono fatte insieme ad un team di persone appassionate e preparate seguendo tempistiche precise al secondo.

Il lavoro di un enologo è l’unione tra tecnica e intuito. Da una parte si deve seguire una precisa analisi chimica delle componenti che caratterizzano un determinato vino; dall’altra però la passione, la creatività e la speranza giocano un ruolo chiave. Siamo alla costante ricerca di un equilibrio tra metodo, abnegazione e rispetto maniacale delle operazioni di realizzazione.
Capirete quindi che, solo dopo tanto lavoro, ci si può concedere una lacrima infinitesimale di vino sulle labbra per poter essere certi che tanta fatica abbia portato al risultato sperato!

Un altro percorso, parallelo ma del tutto diverso da quello enologico, mi ha portato a diventare Sommelier. Vi starete chiedendo perché un enologo voglia seguire un percorso da Sommelier?! Ebbene, le due professioni in realtà sono molto diverse, ovvero è diverso l’oggetto su cui si pone maggiormente l’attenzione. Per l’enologo il prodotto finito è, come scrivevo prima, il risultato di diverse pratiche mentre per il Sommelier il contenuto di una bottiglia di vino è solo il principio di un’analisi che ne definisce le caratteristiche organolettiche, la struttura e i diversi abbinamenti a seconda della pietanza.

wikiVinum

Oggi faccio parte del team di wikiVinum, l’enciclopedia del vino italiano. Grazie a questo progetto riesco a conciliare la mia figura di tecnico con quella di degustatore/consigliere del vino perché in wikiVinum il protagonista è certamente il vino (quello buono si intende) ma avendo cura di spiegare e mostrare anche il lavoro, le tradizioni e le persone che il vino lo producono con passione, talento e tanta tanta pazienza.

Nelle prossime settimane approfondiremo insieme le figure professionali dell’enologo, del cantiniere e degli operai di cantina per comprendere veramente chi sono gli artefici di questa magia che trasforma il grappolo nel nettare che delizia i nostri palati.
Insieme esploreremo la tecnica, la fatica, gli imprevisti, i problemi e le soddisfazioni che scandiscono ogni giorno della mia vita e fanno del mio lavoro il mestiere più bello al mondo.

 

Stay Tuned…

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